giovedì 5 gennaio 2017

La mia pizza + Un'offerta valida solo per oggi e domani

Ciao a tutti!

Ho scritto questo post prima di partire, e lo troverete come regalo per la Befana. Siccome non ricordo mai se la Befana si celebra il 5 o il 6 gennaio (giuro, è la verità; ho 33 anni e non so queste cose... dovrei vergognarmi, e lo faccio, credetemi), per sicurezza lo programmerò per il 5.

Il post consiste in due parti, e la prima riguarda uno dei miei amori più grandi: LA PIZZA.

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Quando ho fatto l'esperimento "Pizza surgelata", è venuto fuori che molti la preferiscono a quella tradizionale sia per una faccenda di gusti, che di moneta. Dalle mie parti, una Margherita in pizzeria costa al massimo 3 euro, ma so che in altri posti i prezzi non sono così bassi, e una serata a base di pizza per tutta la famiglia può diventare per alcuni una spesa improponibile.

Un'alternativa alla pizza surgelata - che sa oggettivamente di cartone, punto - e alla pizza della pizzeria, può essere la pizza fatta in casa. Nella teglia. Nel forno della cucina di casa vostra.
Io la faccio spesso, e vi assicuro che è A. molto economica, B. molto facile da preparare e C. moltomoltomolto buona.

Per fare una buona pizza in casa, dovete considerare tre questioni:
- la lievitazione
- il forno e la teglia
- gli ingredienti

LA LIEVITAZIONE
Quando vi avvicinate alla preparazione della pizza, la prima cosa di cui avete bisogno è la risposta alla domanda "Dove voglio che lieviti, la pizza: fuori dal mio stomaco, o dentro?" A seconda della risposta, sceglierete un diverso quantitativo di lievito. Usare più lievito nella farina riduce i tempi della lievitazione, ma può farvi correre il rischio che la pizza non sia digeribile. Usare poco lievito fa allungare i tempi di preparazione, ma così facendo la pizza sarà più digeribile.

IL FORNO E LA TEGLIA
Che sia elettrico o a gas, ventilato o termoventilato, piccolo o grande, il forno per la pizza deve essere ben funzionante. Solo così otterrete una pizza cotta uniformemente e velocemente. La forma della teglia non è importante: rettangolare, rotonda o quadrata... scegliete quella che vi piace, l'importante è che il bordo della teglia non sia alto.

GLI INGREDIENTI
Ogni pizzaiolo che si rispetti ha la sua ricetta. Farina, lievito, acqua e sale: ognuno varia le quantità e le tipologie, specialmente per quanto riguarda le farine. Molti usano una miscela di tre o quattro farine, tra cui quella integrale. In alcuni casi, variare permette di ottenere una pizza più leggera e, di nuovo, più digeribile. Io uso soltanto un tipo di farina, ma voi siete liberi di sperimentare all'infinito, per creare la pizza fatta in casa migliore per il vostro palato.

Detto questo, passiamo alla ricetta vera e propria per la mia pizza Margherita fatta in casa.

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INGREDIENTI 
(per una pizza grande quanto quella della pizzeria)

- 280 gr di farina di tipo 0. Io uso quella Barilla, ideale per pizze, pane e focaccia. (Barilla di recente ha fatto un "Kit per la pizza" che contiene farina autolievitante, polpa di pomodoro condita con origano e carta forno: io non parlo di quella farina. Parlo della confezione da 1 kg di farina di grano tenero). La confezione di un kg farina Barilla ideale per la pizza costa € 1.
- 200 ml di acqua. L'acqua necessaria per l'impasto della pizza è oggetto di dibattito da circa seimila miliardi di secoli. C'è chi fa un impasto 'secco', usando il 60% di acqua rispetto al peso della farina, e chi fa un impasto 'liquido', usando anche più dell'80%. Io non vado oltre il 70%. Il cloro contenuto nell'acqua del rubinetto, può incidere sulla lievitazione. C'è chi usa l'acqua in bottiglia, per evitare di correre rischi. Io uso quella del rubinetto di casa, fredda. Dalle mie parti c'è poco cloro, e l'acqua non è molto dura. Giuro.
- un pizzico di sale fino
- 0,5 gr di lievito fresco. Si tratta del lievito che si vende a cubetti, lo trovate nel banco frigo di qualsiasi supermercato. Per la mia ricetta, che prevede una lunga lievitazione, ne basta meno di un grammo. Aprite il cubetto, e col coltello tagliatene un angolino grande meno di un'unghia: è più che sufficiente per 280 gr di farina. Il lievito rimanente (di solito si vende in una confezione da due cubetti) potete conservarlo in frigo per qualche giorno, oppure congelarlo fino a tre mesi, ed utilizzarlo per altre pizze. Due cubetti di lievito costano € 0,20.
- 250 ml di passata di pomodoro. Io uso la passata in bottiglia, oppure frullo i pelati. Non la faccio cuocere, prima di metterla sulla pizza, ma le scuole di pensiero sono molteplici. Una bottiglia di passata di pomodoro utile per 3 pizze (o per una pizza e per le polpette del giorno dopo... fate voi) costa € 0,60.
- 100 gr di mozzarella. A casa mia circolano parecchi bocconcini di mozzarella. W la Campania. W i migliori caseifici del mondo. W le bufale. Ma torniamo a noi. Quando finiamo per non mangiarli tutti, e decido di fare la pizza, uso due bocconcini per ogni teglia, tagliandoli a cubetti o a fette rotonde. Se vivete in un posto dove non c'è un caseificio e non potete approfittare dei latticini freschi, prendete un fiordilatte al supermercato, al banco dei salumi. Non usate quella roba "filante" che trovate nel banco frigo, ve lo chiedo per amore della pace. Non rovinate la pizza in quel modo. Si vive una volta sola: sulla pizza non si può mettere certa roba. 2 bocconcini di mozzarella costano € 1,20.
- olio d'oliva
- origano, oppure basilico


PROCEDIMENTO

- Prendete il lievito e fatelo sciogliere bene in 100 ml di acqua. Negli altri 100 ml, invece, fate sciogliere il sale. Evitate di mettere lievito e sale nella stessa acqua. Il sale inibisce l'effetto del lievito, e va messo il più tardi possibile nell'impasto.
- Sistemate in una ciotola piuttosto capiente la farina setacciata, e su di essa versate l'acqua che contiene il lievito sciolto. Iniziate ad amalgamare con le mani. Sì, vi sporcherete. Sì, è normale. No, non usate un cucchiaio per amalgamare. No, neppure una forchetta. Pizza = Mani.
- Dopo 30 secondi di farina+acqua col lievito, aggiungete anche l'acqua col sale. Continuate ad amalgamare, fino a che non otterrete un impasto omogeneo, lucido, sodo. Per agevolare l'impasto, potete trasferirvi su una spianatoia di legno, e lavorare l'impasto con due mani. Se avete usato troppa acqua, infarinate le vostre mani e impastate fino ad asciugare la palla di pasta. Procedete per gradi, con calma, e impastate per 2 o 3 minuti.
- Alla fine di questa fase, avrete una palla di pasta compatta, rotonda, liscia, bella.
- Prendete la palla, e riponetela nella ciotola capiente di prima. L'impasto crescerà, fino anche a raddoppiare le sue dimensioni, quindi scegliete un recipiente adatto.
- Avvolgete il recipiente nella pellicola trasparente, facendo attenzione a sigillarlo bene. Riponetelo in un luogo in cui la temperatura non supera i 15°C-20°C, e lasciatelo lì per 24 ore. Sì, 24. Sì, per mangiare la pizza domani, dovete impastarla oggi. Fidatevi di me. (A qualcuno piace colpire con i pugni l'impasto dopo circa 12 ore. Per ravvivarlo, dicono, o per controllarne la giusta consistenza. Io sono contro la violenza gratuita contro la pizza, quindi il mio impasto lo lascio tranquillo per un giorno intero. Ogni tanto vado a sbirciarlo per dirgli che gli voglio bene e che sono felice che stia crescendo perfettamente, ma non faccio altro.)
- Alla fine delle 24 ore (o 23, o 25, o 20, o 30: non casca il mondo se sforate di poco, promesso), avrete un impasto diverso da quello del giorno prima. Più soffice, più morbido, più elastico, più gonfio. Togliete la pellicola dal recipiente, e trasferite l'impasto sulla teglia per la pizza. Anche qui, le scuole di pensiero sono molteplici: c'è chi unge la teglia, c'è chi usa la farina, e c'è anche chi stende la pizza sulla carta forno. Gli ultimi sono miscredenti, fidatevi ancora una volta di me. In ogni caso, dopo aver sistemato l'impasto nella teglia infarinata o unta, iniziate a lavorare la pasta con le mani, per allargarla e farle raggiungere ogni punto della teglia. Non preoccupatevi se l'impasto non sembra sufficientemente elastico. Non temete di aver impastato poca farina. Per una teglia rotonda dal diametro di 24 cm (quella che io uso per una singola pizza), questo impasto è perfetto. Per aiutare il processo, infarinate o ungete le mani. (Se avete unto la teglia, usate l'olio; se avete scelto la farina, infarinate le mani. Non incrociate le scelte, o imprecherete.)
- Dopo aver steso la pizza nella teglia - anche se non tocca ancora tutti i bordi - riponete la teglia nel forno spento per 30 minuti. L'impasto riposerà, diventerà ancora più elastico, e voi avrete tempo e modo di preparare gli ingredienti da mettere sulla pizza. Per la margherita, io verso la passata in una ciotola, la condisco con poco sale e origano, e affetto la mozzarella.
- Dopo 30 minuti, vi accorgerete che la pizza è diventata ancora più malleabile. Stendetela nella teglia fino a coprire ogni bordo, qualora non ci siate riusciti prima.
- Accendete il forno a 220 °C. Quando metterete la teglia nel forno, questo dovrà essere già caldo.
- Stendete la passata sulla pizza. Aggiungete la mozzarella. Condite con un filo d'olio d'oliva. (Questa fase del procedimento è molto arbitraria, dal momento che ognuno mette quello che vuole sulla pizza. Io amo la Margherita, magari qualcuno preferisce salsiccia e Gorgonzola, o prosciutto e mozzarella. Divertitevi, fate come vi pare. Evitate l'ananas, sempre per amore della pace.)
- Dopo aver condito la pizza, infornatela e lasciate cuocere per almeno 10 minuti. Quando il bordo è dorato, il centro è cotto e la mozzarella è sciolta, allora la pizza è pronta.

Considerando il tempo necessario all'impasto e alla preparazione, l'elettricità utilizzata, l'acqua e la forza fisica utile per impastare, penso di poter dire che il costo totale della mia pizza non supera i 2,50 euro. Il prezzo degli ingredienti varia da città a città, chiaramente, ma la pizza fatta in casa è ovunque più economica di quella presa in pizzeria. C'è da lavorare un po' con le mani, certo, e la lenta lievitazione potrebbe far desistere qualcuno, ma vi assicuro che preparare così la pizza è facile e veloce. Ci vogliono al massimo 10 minuti per impastarla, e meno di 1 ora per stenderla e cuocerla. Lasciate l'impasto a lievitare mentre siete all'università, oppure a lavoro, e approfittate del lavoro in cucina per fare qualcosa con vostra moglie o con i vostri figli. Preparare la pizza è una festa.

Detto questo, alcuni appunti finali:
1. evitate il lievito in polvere, o le farine autolievitanti
2. se usate una planetaria per impastare, fate andare le fruste lentamente, fino a quando l'impasto si staccherà dalle pareti
3. sia che impastiate a mano, sia che usiate una macchina: non riscaldate troppo l'impasto impastando a lungo
4. la pizza cotta nel forno di casa tende ad essere più croccante di quella acquistata in pizzeria. Tenete d'occhio la cottura, onde evitare che diventi ancora più croccante del necessario.
5. le quantità di questa ricetta permettono di ottenere la pizza per una sola persona. Se siete in 2, o 5, non dovete fare altro che moltiplicare le quantità. I tempi di lievitazione non cambiano.
6. se non avete a disposizione 24 ore di tempo per far lievitare l'impasto, aumentate la dose di lievito. Tenete a mente questo, però: una pizza che si rispetti deve lievitare almeno 12-15 ore. Se lievita poco fuori dal vostro stomaco, è più probabile che la pizza lieviterà nel vostro stomaco.

***

Aggiornamento del 6 gennaio, ore 12:38

Le ultime tre copie di Il Desiderio Di Violet sono state vendute.
Le ultime tre copie di Le Notti Di Seth sono state vendute.

La seconda parte di questo post, riguarda un'offerta valida solo per oggi e domani (sempre perché non ricordo mai quand'è festa).

Mi restano solo 3 copie de IL DESIDERIO DI VIOLET (Nel Cuore di New York #0.5) e de LE NOTTI DI SETH (Nel Cuore di New York #3), e per oggi e domani potrete acquistarle ad un prezzo scontato fino al 30%.
Il desiderio di Violet è la novella che dà il via alla mia serie romance. Questa edizione è uguale, in formato, alle altre "speciali".
Le notti di Seth, invece, è uno dei 4 romanzi che compongono la serie. Questa edizione include un segnalibro e un capitolo extra che riguarda Audrey, la protagonista de L'amore di Audrey.

Per leggere la trama dei libri, cliccate qui.

Queste 3 copie sono le ultime in mio possesso. Entrambe vi arriveranno a casa con una dedica e un autografo, e saranno spedite da Poste Italiane con l'opzione 'piego di libri ordinario'.

I prezzi sono comprensivi dell'imballaggio e delle spese di spedizione. Qualora acquistiate entrambi i libri, potete approfittare di un ulteriore sconto.

Il modulo per l'acquisto è qui sotto. Se avete dubbi o domande, vi invito a scrivere ad alessiaessescrive@gmail.com. Adele vi assisterà.

L'offerta terminerà il 6 gennaio alle 22:30. Grazie a chi parteciperà!

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